Rosa e Nero – La Donna costola di Adamo, protetta o sottomessa?

L’Associazione culturale Fatto &Diritto, in collaborazione con l’Agenzia Regionale Sanitaria Marche – Osservatorio Diseguaglianze Salute, organizza l’incontro sulla violenza sulle donne dal titolo Rosa e nero, la costola di Adamo: protetta o sottomessa? che si svolgerà ad Ancona il 26 febbraio alle ore 15:00 presso la Regione Marche – Sala Raffaello.

All’assemblea d’Istituto Savoia – Benicasa si parla di unioni civili

Quella che si è tenuta mercoledì e giovedì mattina al cinema teatro Italia, è stata una due giorni di assemblea dell’Istituto Savoia – Benincasa, in cui, insieme ai ragazzi, abbiamo parlato di unioni civili e del DDL Cirinnà, in questi giorni in discussione in Parlamento. Lo abbiamo fatto con la partecipazione di diversi ospiti, ognuno dei quali ha saputo dare un contributo diverso sull’argomento.

Karim Franceschi, l’italiano che ha combattuto l’ISIS: la mia intervista

Karim Franceschi é il 26enne senigalliese che lo scorso anno si è arruolato nella resistenza curda, combattendo a Kobane, al confine con la Turchia, nel cuore della resistenza anti-ISIS. Figlio di padre partigiano e madre marocchina, da sempre nutritosi di militanza politica nei movimenti, Franceschi si definisce un comunista ed è l’unico italiano ad aver combattuto le milizie jihadiste. L’unico italiano ad essere diventato un combattente. E “Il combattente” è il libro di recente pubblicazione in cui il giovane racconta quei 3 mesi di lotta al fronte. Franceschi ha raccontato la lotta partigiana a fianco dello Ypg (Unità di protezione popolare curda). Il 26enne è stato addestrato per diventare un cecchino. In guerra è diventato “Marcello”. Certo, con il suo kalashnikov, Franceschi ha ucciso delle persone. Ma per lui non è un vanto. Non ci sono trofei da sfoggiare una volta tornati. Solo la consapevolezza di aver lottato con i compagni curdi con i quali ha sempre condiviso degli ideali. Gli stessi, ci tiene a specificarlo, che lo hanno spinto a donare buona parte dei proventi del libro alla ricostruzione di Kobane. Una città simbolo perché rappresenta la più grande sconfitta dell’ISIS. Ma anche una realtà devastata dalla guerra, dove la neve cade nei salotti delle case squarciate dalle bombe.

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Nelle Marche le mafie riciclano e vendono cocaina, la mia intervista al super pm Nicola Gratteri

Nicola Gratteri ha 57 anni ed è un magistrato e scrittore italiano, dal 2009 Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria. Attualmente è uno dei magistrati più conosciuti della DDA, in prima linea contro la ‘Ndrangheta. Io l’ho intervistato in esclusiva nell’ottobre 2015, quando disse che le mafie nel Centro Italia ci sono e vengono per riciclare e vendere la cocaina. Il problema esiste e non bisogna cullarsi sugli allori solo perché non ci sono i morti a terra o gli spari alle serrande perché questi avvengono solo quando saltano gli equilibri o non ci si spartisce bene la torta. Dunque il magistrato ha sottolineato come proprio quel senso di tranquillità potrebbe essere il sintomo di come gli affari della malavita proseguano senza intoppi. Eppure nella nostra regione qualche segnale di deterioramento c’è stato nel 2015. Ad esempio i danneggiamenti a ristoranti e alle strutture balneari sul litorale tra Porto Recanati e San Benedetto del Tronto, dove gli inquirenti hanno evidenziato pressioni estorsive volte alla cessione delle attività. Dunque le mafie verrebbero ad investire nelle Marche?

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Sentenza d’Appello Lucia Annibali, l’articolo per Today

Sentenza confermata: rimane la condanna a venti anni di carcere per Luca Varani, ritenuto il mandante dell’agguato con l’acido che il 16 aprile 2013 sfregiò il viso dell’avvocatessa Lucia Annibali. Ad eseguire materialmente quell’aggressione due cittadini albanesi Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj, per cui la pena è stata ridotta da 14 a 12 anni. Ieri, dopo quattro ore di camera di consiglio, la Corte d’Appello di Ancona ha confermato la sentenza di primo grado del 14 marzo scorso. I tre imputati sono stati giudicati con rito abbreviato. Il presidente della Corte Bruno Castagnoli ha letto il dispositivo alle 21, ribadendo per Varani le accuse di tentato omicidio, lesioni gravissime e stalking. Solo lesioni gravissime per gli albanesi.

Ora vado a tutta birra“: così l’avvocatessa sfigurata con l’acido dopo la sentenza d’appello. La corte ha deciso anche uno ‘sconto’ di due anni, da 14 a 12, per i due esecutori materiali dell’aggressione. La mamma: “Per Lucia riparte una nuova vita.

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