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Mika ad Ancona, la mia intervista alla pop star internazionale

«Essere ad Ancona e cantare nel centro della città è stata una esperienza fantastica. E’ una cosa che non ho mai fatto e che mi sono inventato, non sapevo come sarebbe stato e dopo un periodo di recessione, mi sono detto “ok lanciamo questa idea”, quella di girare l’Italia da nord a sud, cosa che un artista straniero non ha mai fatto». A parlare è Mika, il cantante di origini libanesi che il prossimo 26 novembre sarà al PalaPrometeo, per la tappa dorica del suo “Revelation Tour”. Mika, che sta girando l’Italia per presentare il suo ultimo album “My name is Michael Holbrook”, mercoledì scorso è arrivato a sorpresa in piazza Roma e, accompagnato dal chitarrista anconetano Lorenzo Carancini, ha improvvisato un piccolo concerto di fronte a centinaia di fan.

«Il mio tour è composto da 12 date e questo giro delle città non è una cosa solita per un artista straniero, però mi sono detto che, per far conoscere un lavoro profondo, ci voleva una sorta di presentazione. Mi avete visto in tv, avete ascoltato la mia musica in radio, ma volevo ritrovare un rapporto personale con il pubblico e presentarmi ad Ancona per rinforzare l’aspetto particolare e umano di questo tour. Dunque ho scelto di fare questa cosa, oggi ad Ancona, per portare il mio racconto ed è importante per Ancona, ma in generale per il rapporto che ho con l’Italia». 

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Giornalista di strada. Classe 1984. Stefano Pagliarini è nato a Vercelli e cresciuto ad Ancona. Si è laureato in Scienze Politiche all'università di Macerata, per cui è stato autore di alcune pubblicazioni scientifiche. Sul quotidiano Il Messaggero, per cui ha collaborato dal 2012 al 2014, ha firmato numerosi articoli sul caso del latitante Filippo De Cristofaro ("killer del catamarano"), tra cui un reportage sulla sua evasione nel 2014. Ha collaborato col giornale online AnconaToday, del gruppo Citynews dal 2011, di cui ha poi assunto la carica di responsabile editoriale dal 2015 al 2021. Si è sempre occupato soprattutto di cronaca nera e giudiziaria, con reportage e inchieste sul terremoto delle Marche dal 2016 e della c.d. Strage di Corinaldo dal 2018. Per gli esteri di Today.it, nel 2020, firma un reportage dal Kenya, dove ha lavorato per quasi un mese. Oggi è giornalista della redazione nazionale di Today.it. Oltre il lavoro c'è il nuoto, calcio, cinema e fumetti di Batman. Ha scritto un libro sul fenomeno dei minori stranieri non accompagnati nel 2008, ma quella era un'altra vita.